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Il turismo Letterario e le città delle letteratura Unesco

Le storie e i luoghi

Accanto alla formula ben nota ed affermata del “cineturismo”, che ha permesso a numerose località anche fuori dai circuiti classici del turismo ufficiale di godere di ampia fortuna , sta prendendo sempre più piede una nuova formula di scoperta legata ai luoghi dei libri e dei loro autori: il turismo letterario.

Lo schermo diviene, ed è divenuto anche nel recente passato, strumento perfetto per portare all’attenzione del grande pubblico luoghi remoti e nascosti.
I marketer e gli uffici di promozione turistica, compagnie aeree, e molte agenzie che si occupano di turismo, in molti casi, hanno saputo cavalcare l’onda di improvvisa popolarità gettando le basi per la costruzione di una strategia turistica solida.

Effetto “Lord of The Rings”

Un po’ quello che è accaduto in nuova Zelanda con l’effetto “Signore degli Anelli”.
La promozione turistica della destinazione in alcuni casi torna ad essere parte del film che ha generato un successo globale. Illuminante in questo senso è ciò che ha fatto Air New Zeland con il suo spot:

La compagnia aerea pubblicizza in un colpo solo i propri servizi e la bellezza di una terra senza tempo, la Nuova Zelanda, che prima dell’uscita del primo film de “Il Signore degli Anelli” non impressionava di certo per numero di turisti annuali.
In realtà quello del Cineturismo rimane un fenomeno che si sviluppa( e continua a svilupparsi) quasi “per caso”.
Un altro esempio molto importante per quanto riguarda l’impatto del cineturismo nel nostro paese si è avuto successivamente all’uscita de ” La Passione di Cristo” di Mel Gibson filmato prevalentemente a Matera. L’incremento e la richiesta di turismo estero nella località è cresciuto a dismisura mettendo in rilievo anche numerose problematiche elative all’accesso di un luogo che rimane magico e misterioso.

Dal cinema alla letteratura: il caso del Maine

Il legame tra letteratura e turismo è forse il più profondo e duraturo di tutti.
Scrivere e viaggiare sono, infatti, due facce di una stessa medaglia che via via trova nuovi mezzi per veicolare e condividere quello che si produce. Le lettere e i diari di viaggio sono antichi come il tempo. Ci riportano a vecchi tavoli, all’odore di legno intriso di cera e a luci ed ombre fitte che formano spettri più o meno amichevoli su velieri diretti chissà dove o carrozze in balìa di una tempesta.
Cosa c’entra il Maine? Stato remoto degli Stati Uniti d’America occidentali. Molti di voi, ne sono assolutamente certo, erano ignari della sua esistenza fino a pochi secondi fa.
Per coloro che conoscono ed amano i lavori del re del brivido “Stephen King”, il Maine diviene invece il teatro di migliaia di pomeriggi e notti insonni passati a leggere storie leggendarie scolpite nell’immaginario di milioni di persone.
Dicevo che il Maine è un luogo interessante anche dal punto di vista turistico in quanto, accanto ai tradizionali tour che ti portavano a visitare i luoghi utilizzati nei film per le trasposizioni cinematografiche dei libri, si stanno sviluppando, da alcuni anni a questa parte, tour e scoperte legate ai luoghi dei libri.
Esistono blog e portali di nicchia in cui le persone si incontrano e discutono su cosa andare a vedere, creano itinerari che a volte durano giorni, legati ai luoghi del re.
Il turismo che riscopre la letteratura attraverso i nuovi mezzi digitali.
Un concetto di una semplicità disarmante, ma che rimane ancora oggi ampiamente marginale.

Turismo letterario e Unesco

Il turismo letterario continua a rappresentare,ancora oggi, una piccolissima parte del paniere turistico mondiale. In un universo turistico che va sempre più verso il frammentario e il particolare però, questo suo “essere di nicchia” potrebbe rappresentare un grande vantaggio in termini di sviluppo e numeri.
Questa forma di turismo nasce per scoprire e riscoprire i luoghi dei libri e dei loro autori. Magari molti hanno già  sentito da qualche parte questo termine, ma scommetto che sono molto pochi quelli che sanno che l’Unesco ha addirittura stilato una classifica delle città letterarie più importanti a livello mondiale. Ogni città scelta per far parte di questo esclusivo club è caratterizzata da un contributo importantissimo alla storia della letteratura mondiale.
Attualmente le città della letteratura nominate dall’Unesco sono 20, tra cui:Edimburgo, Melbourne, Iowa, Dublino, Norwich, Cracovia, Praga, Heildeberg, Rekjiavik…
La nota dolente è che per il momento nessuna città italiana è stata insignita del prestigioso titolo.

Numerose iniziative

In Italia il turismo letterario è in realtà una realtà molto presente e diffusa a livello territoriale, sia per quello che riguarda le grandi città che per i piccoli centri. Esistono numerosissimi esempi virtuosi di circuiti di promozione turistico-letteraria. Negli ultimi anni vanno moltiplicandosi iniziative quali “treni letterari” e itinerari volti a scoprire e riscoprire i luoghi della grande letteratura italiana. Se volete approfondire le tematiche del turismo letterario e divertirvi tra numerosissime iniziative ed itinerari straordinari e, ahimè, spesso, troppo poco conosciuti, vi rimando a questo sito.
Uno spazio straordinario in cui trovare consigli e scoprire questa formula di turismo che merita, a mio parere, un po’ di attenzione in più.
La letteratura, come i monumenti, le tradizioni, la lingua e tutto quello che ci rende unici al mondo, è un tesoro da condividere, conoscere e di cui godere tutti assieme.

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