Turismo digitale

Digital travels: Cambia davvero tutto?

Nativi digitali

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Sarebbe  stupido affermare che la tecnologia non abbia cambiato radicalmente il nostro modo di viaggiare e fare turismo.
Pensiamo ad un esempio banale. Prendiamo a sostegno del nostro discorso le famigerate cartine;
Le carte tematiche, le cartine e le mappe cittadine offerte dagli uffici per il turismo o dai centri delle informazioni, nonostante resistano stoiche per attrarre l’attenzione di qualche turista nostalgico, oramai non si usano praticamente più.
Le uniche che resistono ancora, forse, sono quelle per i sentieri montani.
(Anche se le app con la geolocalizzazione e la possibiliotà di salvarsi tutto anche offline sullo smartphone le stanno spazzando via alla velocità della luce.)
La rivoluzione digitale dunque ha cambiato totalmente il nostro modo di viaggiare?
Questo è ciò che mi sono chiesto recentemente, cercado di trovare risposte partendo  dai miei comportamenti mentre pianifico, strutturo e usufruisco di un viaggio.

Tecnologia e Velocità

Internet di cambiamenti nel nostro modo di essere, di vivere, pensare ed esistere ne ha portati un bel po’. Questo è un semplice dato di fatto.
Ma, a ben pensarci,Le cose che facevamo quando viaggiavamo( consultare cartine, guide turistiche ,collezionare informazioni) sono rimaste più o meno le stesse.
Il cambiamento radicale è dato dal modo in cui adesso le facciamo queste cose.
Se prima per orientarci in una grande città o per cercare un posto un po’ sperduto facevamo affidamento alle vecchie e care carte stradali o alle informazioni che via via ci venivano fornite da agenzie di viaggio, uffici turistici e persone che incontravamo sul posto, adesso ci appoggiamo quasi esclusivamente ai nuovi supporti digitali che ci semplificano(non poco) la vita, velocizzando tutte quelle operazioni che in passato richiedevano molto più tempo.
Spersonalizzando anche un poco l’esperienza del viaggio? Forse sì. Anche questo può essere vero.

Booking engines e i nuovi colossi  del turismo mondiale

L’universo turistico è forse,a livello globale,  il più ricettivo e adattabile di tutti alle nuove tecnologie. Se ci pensate il nostro modo  di concepire e fare esperienza di un viaggio è  mutato completamente nel corso di un ventennio.
Internet ci permette, in tempo reale di raccogliere informazioni,visualizzare filmati, webcam in streaming che registrano ventiquattr’ore al giorno nelle vie di ogni città del mondo. E ancora, visualizzare camere, prenotare alberghi,aerei attività.
le attività classiche che fino a pochi anni fa erano tipiche di un’agenzia di viaggio o di un tour operator sono passate in larga misura nelle mani di ognuno di noi.
Il viaggio diviene frammentario, personalizzato, scalaile all’infinito.
Le persone iniziano a perdere interesse per i viaggi all-inclusive anche se…
Nonostante il turismo di massa postmoderno continui ad essere un fenomeno ampiamente  diffuso a livello globale, ed anzi, stia ritornando in auge a causa dell’instabile situazione politica, la nascita di nuovi portali e modi di concepire il turismo( e la realtà in senso più ampio) sta mutando nuovamente, e in profondità il nostro modo di approcciarci al viaggio.
la “sharing economy” il viaggiare ospitati dormendo a casa di qualcuno o prendendo in affitto una proprietà privata a costi decisamente più allettanti di quelli offerti dal settore classico dell’hotellerie si sta affermando come una tendenza globale diffusa(al momento prevalentemente nella fascia più giovane della popolazione, la più sensibile ai mutamenti digitali).

Air Bnb in Italia: numeri da capogiro

Solo in Italia il volume di affari di Air BnB si attesta attorno ai 3.4 milioni di euro annui( fonte:Impatto Air BnB italia). Ci si trova in questo caso di fronte ad un cambiamento epocale. Uno scontro senza precedenti tra la tradizionale industria turistica, sommersa da costi, tasse e colpita duramente dalla crisi, ad un nuovo paradigma basata sulla semplicità, sullo scambio e sulla condivisione. Non ci soffermeremo in questa sede ad esaminare i pro e i contro dell’uno e dell’altro. Certo è che se AirBnb e i nuovi portali di sharing stanno avendo il successo che hanno a livello globale, si tratta di un fenomeno difficilmente arrestabile e regolamentabile secondo i canoni del turismo tradizionale utilizzati fino ad oggi.

Il viaggio dell’Esperienza: Vivere ed esserci

Cosa conta oggi realmente quando viaggiamo? La rete è divenuta il mezzo attraverso cui esprimiamo le nostre sensazioni, le nostre emozioni, custodiamo i nostri ricordi.
i vecchi album fotografici sono stati rimpiazzati dalle varie gallerie salvate su Facebook, Dropbox, Google drive.
La tendenza di riscoperta emozionale, di dare un significato al viaggio quale momento di scoperta e riscoperta di se stessi affonda le proprie radici in tempi molto antichi.
Cambiano i mezzi ma i paradigmi rimangono se stessi. I paesaggi vuoti e stereotipati da cartolina non servono più a nessuno. Si cerca l’esperienza autentica, il contatto con la cultura locale, uno cambio emozionale che si era ampiamente perduto con le pratiche del turismo massificato dei charter.

Verso un Turismo più maturo. Si parte dai giovani.747f89cc2e494b7484f8d1b2c2443bd4

Per quello che riguarda il turismo del futuro i dati fanno ben sperare. il nuovo clima culturale europeo, il mondo moderno iper-connesso e un’attenzione nuova alle esperienze e al contatto vero con i luoghi del viaggio stanno cambiando e hanno già cambiato enormemente un settore che, come quello turistico era stato sempre tradizionalmente istituzionalizzato nell’ambito dell’accoglienza turistica. Cambiano le formule di approccio e fruiziione del viaggio. In un rapporto ( già datato) dell’organizzazione mondiale del turismo UNWTO sull’impatto globae del turismo giovanile, si sottolineava già, più di sei anni fa, un peso già importante del turismo giovanile nell’economia mondiale. Il 20% di tutti i turisti sono giovani. E questo è un dato tutt’altro che trascurabile per chi si trova a lavorare nel settore e a dover pensare il turismo del futuro. Un nuovo turismo fatto di informazione vera, attenzione ed emozione. Un turismo di storie da raccontare, emozioni da vivere e collezionare e rivivere attraverso uno slow motion ripetibile all’infinito sullo smartphone.
Se ci può essere qualcosa per cui noi giovani possiamo essere ricordati in un futuro prossimo, come esempio virtuoso può senza dubbio essere questo. Un nuovo modo di concepire il viaggio e la rivalutazione di una figura e di un termine- quello di turista- oltraggiata e vituperata, per molto, troppo tempo.