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Turismo digitale

Sharing economy e turismo: il nuovo trend

Sharing economy: un fenomeno in crescita

Quando si parla di Sharing economy, (o consumo collaborativo,per dirla all’italiana) si fa riferimento ad un nuovo trend mondiale, che si sta configurando sempre più, quale valida alternativa al modello economico di stampo capitalistico-consumistico.
La crisi economica globale assieme allo sviluppo di nuove tecnologie e delle nuove filosofie   “social” ,ha posto le basi per lo sviluppo di un nuovo modo di pensare il mondo e il modo di viaggiare.
Il  paradigma classico dell’economia tradizionale, basato sulle logiche di mercato e sull’utile, pare non essere più in grado, da solo, di rispondere alle necessità del mondo contemporaneo.
Il modello concettuale della sharing economy si basa essenzialmente su una pratica di scambio e condivisione che può avvenire a livello materiale, o, semplicemente di conoscenze e di servizi. Ma cosa è accaduto a livello pratico nel turismo? Quali sono le innovazioni portate da questo nuovo modo di concepire il viaggio?

 

Sharing experiences

Uno degli esempi più diffusi e conosciuti a livello mondiale, per quello che riguarda le pratiche di consumo collaborativo  a livello turistico, si è manifestato con la nascita di Air BnB, colosso dell’industria ricettiva, che ha posto non pochi problemi ai comuni gestori delle strutture ricettive.
Esso,infatti, ha messo in discussione quella che è stata la percezione classica del fenomeno della ricettività turistica fino ad oggi.
Il concetto su cui si basano Air BnB, e gli innumerevoli portali di questo tipo, nati negli ultimi anni, è molto semplice: Chiunque può aprire la propria casa, o utilizzare una casa sfitta, (trasformata, magari in casa vacanze) per ospitare.
L’idea originaria(e in certi casi è ancora così) era quella di fornire una formula di ospitalità completamente diversa da quella delle strutture ricettive “classiche”.
Gli ospiti, infatti, potendo soggiornare assieme alla famiglia ospitante possono fare esperienza concreta del concetto  “go local”.
La nascita dei Social network e la voglia costante di “condivisione”, hanno gettato solide basi per la nascita di un nuovo modo di fare turismo che ricerca l’esperienza, il vivere qualcosa di diverso per poterne trarre un ricordo indelebile basato sulle relazioni, sulla “veridicità” di ciò che si va a provare.
In particolar modo, i giovani e la generazione digitale, stanno trovando in questo nuovo modo di concepire il turismo, una formula che soddisfa un’esigenza che viene dal basso e che, nonostante le varie e necessarie regolamentazioni che andranno comunque poste in essere, deve necessariamente essere ascoltata.
Il viaggio è un concetto mutevole per sua natura.
E mutevoli e molteplici sono, e devono essere, i modi in cui può essere percepito e vissuto.

La rivoluzione passa dal digitale: i nuovi portali

Le pratiche di consumo collaborativo hanno dato vita ad un nuovo modo di concepire il viaggio. La meta non è più il nocciolo della questione.
Oggi si cerca l’esperienza, l’unicità, la condivisione.
Si vuole soggiornare in maniera diversa rispetto alle solite classiche formule offerte dall’ospitalità classica.
Diamo allora uno sguardo più approfondito dal punto di vista turistico prendendo in esame alcuni esempi basati sul nuovo paradigma della “travel sharing economy”.
Tra i numerosissimi portali nati negli ultimi anni, lasciando da parte le realtà più note, ve ne segnaliamo alcuni tutti da scoprire. Ce ne sono per tutti i gusti:

Couchsurfing: Ti da la possibilità di essere ospitato gratuitamente in tutto il mondo, permettendoti, poi, di ospitare a tua volta

Sailsquare: Per gli amanti del mare. Offre l’opportunità di prenotare crociere in barca a vela rivolgendosi direttamente al proprietario della barca. Si conoscono nuove persone e si visitano posti da favola, al di fuori delle classiche rotte turistiche.

Trusroots: Portale dedicato a chi ama viaggiare in autostop

Workaway: vitto e alloggio in cambio di qualche ora di lavoro al giorno. Ottimo per esperienze all’estero.

Travbuddy: Vuoi partire ma sei da solo? Iscriviti qui per trovare compagni d’avventura e fare nuove amicizie!

Homeaway: portale simile ad Air B’n’B

 

Sharing economy: Non solo accomodation!

Il fenomeno della Sharing economy, investe trasversalmente tutta l’industria turistica, abbracciando tutte le fasi del viaggio.
Esistono numerosi portali che ci permettono di fare nuove esperienze anche una volta che siamo giunti a destinazione.
Perchè non  prenotare una guida locale che ci mostra la città attraverso l’esperienza e le conoscenze di chi vive li da sempre con GetYourGuide?

Siamo in una località di mare? Perchè, allora, non chiedere un passaggio in barca su getmy boat?

travel sharing economy

 

Sharing economy e turismo: verso il futuro

Il nuovo paradigma collaborativo continua la sua espansione esponenziale in un mercato globale che si orienta sempre più in questa direzione.
Se è vero che queste pratiche sono praticate per la maggior parte da under 35, è vero altresì, che le nuove generazioni digtali, ed i millennials ,sono molto sensibili ed orientati verso questo nuovo tipo di viaggio, condiviso ed esperienziale.
La ridefinizione del concetto di viaggio è,ormai ,già in atto.
La sfida, per il mercato turistico, è quella di saper accogliere queste nuove modalità di viaggio, integrandole con l’offerta turistica classica, senza additarle come pratiche sconvenienti, volte a sottrarre fondi alle  strutture esistenti che, va però precisato, sono attualmente penalizzate da queste nuove tendenze.
C’è bisogno di trovare un equilibrio e di muoverci assieme verso il futuro.
Questa è la sfida del nuovo turismo 3.0. che dovrà essere capace di evolversi per rimanere al passo coi tempi, e non intrappolato in meccanismi burocratici che non possono, comunque, non tener conto delle nuove tendenze globali.